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Radio Tele Meilogu. Storia di una radio libera

| di Domenica Chighine
| Categoria: Storia
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Radio Tele Meilogu iniziò le sue trasmissioni il 4 settembre 1977 e per 14 anni i suoi programmi di intrattenimento, di sport, di cultura e musica sarda riscossero un grande successo tra gli abitanti di Thiesi e dei paesi del Meilogu.

La nascita di RTM s’inseriva in un contesto storico-culturale molto importante per l’Italia, i cui protagonisti erano i giovani e le loro esigenze di esprimersi e farsi sentire. La radio rappresentava lo strumento più adatto a dar voce a quel fermento, sorto verso la fine degli anni ‘60.

La svolta arrivò verso la seconda metà degli anni ’70, quando la Rai perse il monopolio delle trasmissioni via etere, ed in tutta Italia, Sardegna compresa sorsero in poco tempo tantissime emittenti radiofoniche, destinate ad avere un grande successo di pubblico non solo locale, e cambiando anche il modo di fare la radio.
Bastiano Lai, uno dei fondatori dell’emittente, ci racconta i primi anni di RTM e come questa si costituì: “La radio è nata come cooperativa che però si sciolse poco dopo. Inizialmente era autofinanziata, mentre in seguito andavamo avanti grazie alla pubblicità. Avevamo deciso di chiamarla Radio Tele Meilogu perché al momento della sua nascita si pensava di creare anche la TV, progetto che poi non è stato portato avanti. Era davvero radicata nel territorio. Quasi tutto il paese ha collaborato volontariamente alla radio, c’era chi curava le rubriche, oppure chi si occupava solo della musica”. Quest’ultima era un’altra protagonista della radio. “Dal punto di vista musicale – continua Bastiano -  dovevamo essere sempre aggiornati. Nei primi periodi avevamo pochi soldi e facevamo delle riunioni per decidere quali dischi comprare, in seguito le società di distribuzione ci inviavano i dischi del momento”.

I veri protagonisti di RTM erano i diversi programmi che intrattenevano i radioascoltatori del Meilogu, e non solo. Infatti, grazie ad un segnale abbastanza esteso era possibile ascoltare la radio fino alla Gallura. 

Gli amanti del calcio e chi seguiva le glorie della Polisportiva Thiesi, ricorderanno sicuramente il programma di sport del sabato e della domenica, annunciato dalla sigla “Sportivissimamente…lo sport”. Nel fine settimana, grazie a molti collaboratori si trasmettevano le partite delle squadre del Meilogu, del Thiesi (che all’epoca giocava in serie D) e del Pelau altra squadra thiesina sponsorizzata proprio dalla radio. Il sabato si seguivano le anteprime e si intervistavano gli allenatori in vista dei match del giorno seguente.

Non solo sport. Nel palinsesto anche intrattenimento, cultura e programmi specialisti, come “Di fronte alla legge”, rubrica dedicata a materie di legge e nozioni di codice civile. Dibattiti legati alle questioni sindacali; in studio alla presenza di moderatori si confrontavano sindacalisti e rappresentati delle industrie locali. Nei periodi elettorali si svolgevano i dibattiti politici, si invitavano in studio i candidati anche dei paesi limitrofi. Certamente non mancavano i notiziari, le rassegne stampa giornaliere e la rubrica dell’oroscopo che di buon mattino pronosticava giornate fortunate o meno agli ascoltatori.

In molti avranno partecipato al gioco a premi “Sabato quiz”, che andava in onda per diversi periodi dell’anno, e che riscuoteva un grande successo. Telefonando in diretta e rispondendo correttamente alle domande era possibile vincere vari premi tra cui anche gli ingressi omaggio per il “Cinema Moderno” di Thiesi. A proposito di cinema, non mancava nemmeno la rubrica dedicata ai film in uscita nel vecchio salone di Piazza Cavour; con “Venga a prendere un caffè con noi” i radioascoltatori erano sempre aggiornati sulle pellicole del momento. Molto apprezzato era il programma dedicato ai più piccoli durante il quale venivano trasmesse le sigle dei cartoni animati e le canzoni dello Zecchino D’oro, gli speaker erano degli adolescenti.

Come si è detto e come in molti ricorderanno la musica era una delle grandi protagoniste della radio. Diversi erano i programmi dedicati ai svariati generi musicali, dalla classica al jazz. Antonello Deiana, all’epoca insegnante di musica alle scuole medie, curava una rubrica dedicata alla musica classica. Una volta alla settimana invitava in radio i suoi alunni i quali si cimentavano in esibizioni strumentali e canore. Gli ascoltatori, da parte loro, telefonicamente esprimevano il loro giudizio sull’esibizione. Numerose le interviste alle celebrità venute ad esibirsi in onore delle Festa di Seunis, da Little Tony, Eugenio Finardi al gruppo di Le Orme.

Molta attenzione era riservata alla musica e cultura sarda. Nel corso degli anni la redazione di RTM dedicò le sue energie all’organizzazione di un premio di poesia sarda. La terza edizione vide la pubblicazione di un volume che raccoglieva tutte le poesie, testi in prosa e di teatro che avevano partecipato alla selezione. Il premio chiamò alla partecipazione anche sardi immigrati in tutti i paesi del mondo, segno di un legame sempre forte con la loro terra d’origine.

La radio inoltre organizzava e trasmetteva in diretta le gare di canto a chitarra. Durante la Festa dell’Unità i finalisti della competizione si esibivano dal vivo e il vincitore riceveva un premio. 

Popolare era l’appuntamento settimanale con Demetrio Ruda il quale invitava in studio poeti e cantanti di Thiesi e non solo, con i quali dialogava rigorosamente in sardo.

Infine un altro appuntamento da ricordare è sicuramente la messa in onda delle gare di poesia, registrate sui palchi dei paesi del Meilogu da Bastiano Lai, il quale ci racconta che: “non a tutti i poeti piaceva farsi registrare durante le esibizioni. Durante una gara un noto poeta si accorse del registratore sul palco e incentrò la sua improvvisazione contro chi registrava, cioè io, mentre la risposta dell’altro poeta era in mia difesa e del mio lavoro. Questo materiale per la radio era oro, e ci garantiva almeno due ore di trasmissione”.

Nel 1991 Radio Tele Meilogu chiuse le sue trasmissioni, a seguito dell’introduzione di una legge che da quel momento avrebbe regolato il sistema radiotelevisivo italiano, pubblico e privato.  In quattordici anni di vita i suoi programmi divennero un’importante appuntamento tanto che, ancora oggi la radio viene ricordata per la rilevanza storica e sociale avuta nel territorio del Meilogu.

Sull’onda del successo di RTM anche l’allora parroco Don Salvatore Spina, volle installare nei locali della parrocchia, Radio Parrocchiale Santa Vittoria. Nata soprattutto per trasmettere le cerimonie religiose e dunque per arrivare nelle case di coloro che non potevano recarsi in Chiesa, ampliò con gli anni i suoi programmi, e come RTM, riscosse il suo successo radunando intorno a se un pubblico di affezionati. 

Per il 40° anniversario, gli ex speaker di RTM pensano di organizzare un grande evento chiamato “I ragazzi della radio”, con l’intenzione di riproporre i momenti più importanti dei programmi che hanno reso famosa l’emittente radiofonica.

Domenica Chighine

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