Rimani sempre aggiornato sulle notizie di meilogunotizie.net
Diventa nostro Fan su Facebook!

L’allevamento del suino sardo nel compendio Mariani. Il sindaco D’Agostino «bisogna dare respiro a quelle iniziative che riguardano il mondo della campagna»

| di Antonio Caria
| Categoria: Attualità
STAMPA

Fotogallery: clicca sulle immagini per ingrandirle

printpreview

Bonorva. Si è svolto nei giorni scorsi, nella sala consiliare Valentino Fozzi, un convegno sull’allevamento del suino sardo presso il parco Mariani. La giornata, tenutasi giovedì 15 dicembre, si è aperta con i saluti del sindaco Massimo D’Agostino che ha voluto ricordare il valore di queste iniziative volte a potenziare nel migliore dei modi la campagna bonorvese (Mariani, Ente Manai, Rebeccu), con particolare attenzione al mondo giovanile. «Bonorva nasce come tradizione agricola e contadina ed è quello l’ambito in cui dovrebbe rientrare il paese – così il primo cittadino -. Vogliamo aprire con oggi un percorso che si protrarrà anche nei prossimi mesi con altre opportunità, nei quali i giovani di Bonorva saranno al centro di un discorso. La nostra idea è quella di prendere una porzione della tenuta Mariani (circa 25 ettari) e di fare circa 6 lotti da 4 ettari l’uno e di metterli a disposizione con dei bandi a chi volesse partecipare». Nel suo intervento, Sebastiano Porcu (esperto dell'agenzia Fo.Re.S.T.A.S) ha rimarcato l’importanza della biodiversità e ripercorso la storia dell’allevamento suino nelle varie epoche storiche. «Dovremo cercare di valorizzare quello che fa parte della nostra identità, della nostra cultura e del nostro patrimonio», ha dichiarato Porcu. Valerio Ecca (presidente della cooperativa “Su porcu sardu") ha spiegato il lavoro dell’associazione. Intervenuti anche Tommaso Betza (Laore) e il consigliere regionale Piermario Manca (Partito dei Sardi). Giammario Senes, fresco di riconferma alla guida del GAL Logudoro-Goceano, nel ricordare le note vicende del compendio, con i vari strascichi giudiziari che si sono susseguiti, ha auspicato la piena disponibilità di quei terreni nella massima sicurezza. «Noi come GAL possiamo coinvolgere gli altri GAL della Sardegna perché i gruppi di azione locale utilizzeranno fondi comunitari specifici per attività di marketing – ha affermato Senes -. Va costruita un’alleanza tra i produttori e il mondo della gastronomia».

Antonio Caria

Contatti

redazione@meilogunotizie.net
mob. 389.8213416
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK