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Thiesi, voci di chiusura del reparto di lungodegenza. Soletta: «Non procedere a scelte azzardate che negano il diritto alla salute delle nostre popolazioni»

| di Antonio Caria
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Thiesi. Ritorna alla ribalta la vicenda del presidio sanitario. Sabato 27 maggio il sindaco Gianfranco Soletta ha inviato una lettera al dottor Fulvio Moirano (direttore generale ASSL Sassari), al dottor Giuseppe Pintor (direttore dell’area socio-sanitaria), al dottor Elio Manca (direttore sanitario del presidio ospedaliero di Alghero) e per conoscenza all’assessorato dell’Igiene e della Sanità della Regione Sardegna e al dottor Mario Bruno (presidente del comitato del distretto socio sanitario di Alghero) sulla situazione del locale presidio ospedaliero.

In tale missiva, il primo cittadino denuncia con rammarico la fondatezza delle voci circa la chiusura del reparto di lungodegenza per organizzare il piano ferie estivo del personale.

Sottolineato come nella giornata di martedì 16 maggio egli abbia chiesto allo stesso Mario Bruno la convocazione di un’assemblea, alla presenza dei nuovi vertici della ATS, per discutere delle criticità del presidio thiesino, tra le quali la carenza del personale infermieristico del reparto in questione. Conferenza indetta per venerdì 7 luglio.

Il primo cittadino, a nome di tutti i sindaci dell’Unione dei Comuni del Meilogu, chiede «di non procedere in nessun modo ad adottare scelte azzardate prive di ogni fondamento sanitario che negano il diritto alla salute delle nostre popolazioni».

Soletta giudica discutibile il fatto che questi «atti così importanti, anche se dettati dalla straordinarietà dei tempi, non vengano doverosamente discussi in un confronto preventivo con la “Conferenza dei Sindaci” o del distretto sanitario, i quali rispondono direttamente della salute pubblica nei confronti dei loro cittadini».

Nella lettera si parla di «scelte offensive e provocatorie per la nostra comunità» adottate dall’ ATS.

Nel ribadire l’urgenza di un incontro e la sospensione di qualsiasi soluzione, come la chiusura di reparti o servizi sanitari, è stato rimarcato il fatto che «se questo appello non sarà ascoltato anticipo sin da subito che ci saranno serie conseguenze politiche da tutto il territorio del Meilogu».

Antonio Caria

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