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A Bessude la XIV “Sagra de sos ciciones e de sa mendula bellinda”

| Categoria: Attualità
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Anche quest’anno la Proloco Bessude organizza la “Sagra de sos ciciones e de sa mendula bellinda”, giunta ormai alla 14° edizione.

In occasione della sagra, in sa Domo de sas Damas verrà allestita, a cura dell’associazione ProMeilogu, una mostra intitolata: BESTIREDDOS, FASCAS E CARETAS, mostra di antichi corredi per neonato.

Verranno esposti alcune vestine per battesimo, fasce, cuffie ed altri capi di abbigliamento per neonato utilizzati nelle nostre comunità durante il secolo scorso.

Oltre ad essere un’occasione per ammirare la bellezza dei pezzi splendidamente cuciti e ricamati e conservati con cura quasi religiosa, la mostra offre anche la possibilità di cogliere l’evoluzione dei gusti e della “moda” nel Meilogu nel modo di vestire i neonati dai primi del novecento fino agli anni sessanta del secolo scorso.

La mostra sarà visitabile per tutto il mese di agosto.


Dal 2005 la Pro Loco di Bessude organizza ogni anno - in agosto - la sagra de sos ciciones e de sa mendula bellinda, per promuovere i rinomati gnocchetti e il gustosissimo dolce tipico locale.

Sos ciciones - pasta tipica lavorata a mano – vengono prodotti in molti paesi della Sardegna. Quelli di Bessude sono famosi per le loro piccole dimensioni, una caratteristica che li rende unici. Fatti a mano nei classici chiliros – i crivelli in giunco - e prodotti con ingredienti semplici e naturali - semola e semolato di grano duro, sale e acqua - sos ciciones de Bessude vengono sempre più apprezzati e ricercati per il loro gusto squisito. La pasta viene lavorata con grande pazienza e maestria: con una mano se ne tiene un pezzo continuando a lavorarlo e, con l'altra, se ne taglia un pezzettino dopo l’altro e si arriccia con l’indice o il pollice, nei tipici chiliros. Gli gnocchetti così ottenuti vengono poi essiccati al sole nei tradizionali canistreddos in asfodelo. Per prepararne un chilo occorrono non meno di 5-8 ore di lavoro, secondo l'esperienza e la maestria della cicionadora, non meno di 5-6 ore per una persona esperta. Sos ciciones vengono normalmente consumati, secondo la ricetta tradizionale, conditi con su ghisadu, sugo di pomodoro preparato con carne di pecora, maiale o manzo, o con un misto delle tre, e pecorino grattugiato. In occasioni particolari si preparavano anche con bagna de puddighinos, sugo di pomodoro con carne di polli molto giovani, poco più che pulcini.

Sa mendula bellinda - Gli ingredienti di questa vera prelibatezza sono mandorle pelate e tostate, zucchero, acqua e scorza di limone, sapientemente amalgamati da mani che conoscono e conservano l’esclusiva ricetta tramandata di madre in figlia.

Sos ciciones e sa mendula bellinda costituivano, nella comunità bessudese - in passato, e oggi riscoperti e valorizzati - il piatto e il dolce tipici delle feste tradizionali più importanti, soprattutto dei matrimoni.

Dalla fine di aprile-primi di maggio, una trentina di volontarie si ritrovano uno-due pomeriggi a settimana per produrre la quantità della tipica pasta necessaria per la sagra. Durante la sagra un gruppo di signore fa una dimostrazione della preparazione.

La sagra, nel corso di questi anni, è diventata anche l'occasione per l'allestimento di interessanti mostre, e per visitare il centro storico con le belle chiese - la parrocchiale di San Martino e quella più antica di San Leonardo di impianto romanico con ampliamento gotico – e i caratteristici murales.

Quest’anno la sagra diventa più ecosostenibile! Oltre ad effettuare la raccolta differenziata già da diversi anni, quest’anno la Proloco fa la scelta di utilizzare piatti e posateria in materiale biodegradabile per la somministrazione dei pasti.

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