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Montalbo-Bonorva del 17 aprile scorso, mister Matzuzzi e società siniscolese prosciolti dal Tribunale federale Figc. I biancorossi: «Il risultato del campo unico giudice naturale a decretare l'esito di una partita»

| di Mauro Piredda
| Categoria: Sport
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Il Bonorva sul campo del Ghirtala (Siniscola)

Il 17 aprile scorso, penultima giornata di campionato di Promozione della scorsa stagione, la Montalbo aveva sconfitto il Bonorva 2-0 con doppietta di Caminante. Al termine dell'incontro mister Matzuzzi aveva rilasciato ai microfoni di Siniscola Notizie le seguenti parole: «Sono reduce da un brutto scherzo subito su Facebook, una pessima azione che ha coinvolto la mia persona. I ragazzi hanno giocato per me anche per questo motivo, non finirò di ringraziarli».

Un messaggio, a nome di Matzuzzi, era comparso nella bacheca di Salvatore Deriu, capitano dei bianco-rossi del Meilogu, pochi giorni prima dell'incontro citato:

«Spero che domenica veniate a Siniscola a giocare una partita come serve a noi, sai benissimo che Siniscola e Bonorva hanno ottimi rapporti da sempre e il calcio e una ruota, oggi a noi domani a voi. Comunque se vi fa piacere domenica il pranzo per la squadra e dirigenti lo offriamo noi e dopo la partita festa come al solito fammi sapere».

Poco dopo la pubblicazione, tale messaggio veniva rimosso da Matzuzzi il quale, in un post successivo, spiegava che era stato scritto da terze persone appropriatesi del suo telefonino utilizzando l'applicazione social ad esso collegata.

«Sia il Deriu che il signor Pischedda Tonino, presidente della Polisportiva Bonorva – come si legge nella documentazione della Figc –, hanno dichiarato di non avere inviato alcun esposto in ordine all’accaduto a causa della pubblica smentita da parte del Matzuzzi. Entrambi hanno precisato anche che la gara del 17 aprile è stata sicuramente regolare, in quanto giocata con impegno da entrambe le squadre».

Ma nonostante tale chiarimento la Procura federale aveva richiesto sanzioni per l'allenatore e per la società siniscolese sulla base degli esposti di tre società che disputavano lo stesso campionato: la Macomerese, il Fertilia e l'Alghero. Motivo? «Condotta diretta ad alterare il risultato della gara» in violazione dell'articolo 7 del Codice di giustizia sportiva. Pene richieste? Squalifica di quattro anni per mister Matzuzzi, penalizzazione di un punto in classifica e multa di 50mila euro alla Montalbo.

Il Tribunale federale territoriale ha recentemente accolto il ricorso dei deferiti che avevano chiesto il «proscioglimento per insufficienza del fatto»: «Il Tribunale – si legge nel Comunicato ufficiale n°27 del 17 novembre – ritiene che la ricostruzione accusatoria dei fatti operata dalla Procura Federale abbia indubbiamente una sua intrinseca logica, ma che nel contempo non possa essere escluso, al di là di ogni ragionevole dubbio, che i fatti si siano svolti invece così come descritti dal Matzuzzi».

«Sono felice – questa la reazione dell'allenatore siniscolese –, ringrazio chi mi è stato vicino ad iniziare dal presidente Mirko Carta e da Luciano Trubbas fino ai giocatori. Ho trascorso dei momenti bruttissimi e dispiace che in questa questione siano stati coinvolti senza nessun motivo il Bonorva e Salvatore Deriu. Ora posso tornare al campo più sereno».

Soddisfazione anche tra i biancorossi: «L'onestà sportiva del Bonorva e del suo Capitano – è quanto si legge in un comunicato della società del Meilogu – non potevano e non possono essere messe in dubbio. Ancora una volta il risultato del campo resta l'unico giudice naturale a decretare l'esito di una partita».

 

 

 

Mauro Piredda

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