Banari, approvato il bilancio di previsione

Antonio Caria
01/05/2017
Attualità
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Banari. Nella stessa seduta di Consiglio comunale del 26 aprile è stato approvato a maggioranza anche il bilancio di previsione 2017-2019. L’assessora Nicolina Milia ha illustrato come lo stesso sia stato redatto tenendo conto del contesto generale del paese. «L’Italia si trova ancora all’interno di una crisi economica e sociale senza precedenti – ha affermato Milia – e un indebitamento che, al momento, non consente di sviluppare politiche di crescita e di sviluppo». Citati i tagli ai trasferimenti agli enti locali che «sono, insieme all’incremento della pressione fiscale, una delle cause che hanno indotto l’amministrazione comunale ad allungare i tempi di approvazione del bilancio di previsione». Per quanto riguarda le povertà estreme, la cifra (anno 2017) sarà di 16mila euro dovuta al Reis (lo scorso anno era di 24mila). Per Milia, il Reis determinerà la riduzione delle risorse destinate ai cittadini in situazioni di difficoltà economica «per favorire interventi destinati obbligatoriamente a coprire solo alcuni cittadini, lasciandone scoperti altri, la maggior parte». L’assessora ha rimarcato come quest’anno non verrà applicata la Tasi (stessa situazione del 2016) e la diminuzione del contributo Tari riservato agli utenti. L’Imu rimarrà invariata. «Questo non ci consente grandi margini di manovra – ha aggiunto Milia-. Se ciò si dovesse rendere necessario, per mantenere parametri corretti, dovremo pertanto apportare variazioni al bilancio, soprattutto sul fronte delle spese previste per alcuni servizi sociali e culturali». I trasferimenti da parte degli enti pubblici subiranno un decremento di circa l’11 per cento e dagli altri Comuni (Siligo) per il servizio di nettezza urbana, pari a 116mila euro. Le entrate extra tributarie passano da 162mila a 94mila euro. L’incremento delle entrate in conto capitale riguarda il completamento della casa di riposo, l’ampliamento del cimitero comunale, il recupero della pavimentazione della zona di San Michele e del centro storico. Incrementate anche le entrate per conto terzi (1milione 176mila euro). Per il capitolo uscite «Una cifra rilevante riguarda – ha concluso Milia – la missione 12 (diritti sociali e politiche sociali e famiglie) che assorbe circa il 28 per cento della spesa complessiva». Il 14 per cento viene invece assorbito dalle spese istituzionali e di gestione.

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