Mara. L’11 agosto scorso è stato approvato dalla prefettura, il progetto sulla videosorveglianza presentato dall’Amministrazione comunale guidata da Salvatore Ligios.
Realizzato, così, uno dei punti presentati agli elettori, che consentirà una maggior sicurezza all’interno del paese ma anche dell’agro. Nel 2016 era stata approvata una delibera di Giunta nella quale si era deciso d’installare l’impianto rispettando tutte le leggi regionali, con l’utilizzo delle somme comunali derivanti dall’avanzo di amministrazione. Il tutto è stato reso possibile grazie all’intenso lavoro portato avanti dalla dottoressa Maria Sara Sechi (Responsabile dell’ufficio di Polizia locale).
Sei le telecamere installate che sorvegliano il Comune, le tre entrate del paese e la piazza e sono state segnalate, con un apposita cartellonistica, nel rispetto di tutte le normative. Grazie anche alla realizzazione del ponte radio, sarà possibile installarle anche in altre zone del paese. L’obiettivo futuro è quello di posizionarle al cimitero e al campo sportivo.
Le immagini possono essere visionate solo nell’ufficio di polizia locale per la protezione dei dati e rimarranno in carica 7 giorni. Quest’ultimo è stato chiuso con un portoncino blindato e con le grate alle finestre. Gli autorizzati alla visione sono il vigile urbano e il geometra che hanno effettuato degli appositi corsi di abilitazione. Le registrazioni saranno effettuate solo nel momento del passaggio. Il servizio è sempre monitorato da Cagliari, nello specifico all’Arkys.
Grazie a questo è stato ripristinato anche il bando pubblico e l’intero impianto telefonico, compreso internet, dei caseggiati interessati (il palazzo comunale e la biblioteca).
La videosorveglianza verrà associata anche alle attività del Servizio civile. Infatti i volontari del progetto “Camminando nella valle del Bonu Ighinu”, iniziato il 13 settembre, potranno controllare e fotografare i siti archeologici con l’ausilio di un drone (mavic con 28 minuti di autonomia), acquistato dal Comune. Per quest’ultimo, gli autorizzati alla visione delle immagini hanno effettuato il corso droni. L’apposita informativa, la posizione delle telecamere e le modalità di accesso sono state pubblicate sul sito istituzionale dell’Ente.