AI e lavoro, le nuove competenze che cambiano il ruolo delle risorse umane

10/10/2026
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Attualità
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L’intelligenza artificiale sta entrando nelle organizzazioni con spiccata rapidità. Questa evoluzione porta con sé un evidente cambiamento nei processi, nelle competenze richieste, nel modo in cui i team collaborano e persino nel ruolo di chi gestisce le persone. L’adozione dell’AI rappresenta quindi una trasformazione organizzativa che coinvolge direttamente le risorse umane e richiede alle aziende una capacità crescente di guidare il cambiamento.

La transizione riguarda innanzitutto il lavoro quotidiano. Gli strumenti di intelligenza artificiale possono supportare attività ripetitive, analizzare grandi quantità di informazioni, agevolare la produzione di contenuti e contribuire alla lettura dei dati. Questo sposta progressivamente l’attenzione dei professionisti verso attività nelle quali entrano in gioco interpretazione, responsabilità, relazione e capacità decisionale. Per le organizzazioni, il punto centrale diventa quindi integrare le nuove tecnologie all’interno di processi comprensibili e governabili.

Questo nuovo approccio coinvolge anche il modo in cui le imprese individuano e sviluppano le competenze. La trasformazione digitale richiede persone capaci di utilizzare strumenti nuovi, ma anche professionisti in grado di comprendere le conseguenze del loro impiego. L’HR assume così una funzione di raccordo tra tecnologia, organizzazione e persone, contribuendo, in sintesi, a individuare i nuovi fabbisogni, sostenere l’aggiornamento delle competenze e accompagnare i lavoratori nei passaggi che modificano attività e responsabilità.

Una ricerca recente evidenzia ad esempio come negli annunci di lavoro sia cresciuta in modo significativo la domanda di competenze legate all’intelligenza artificiale e all’AI generativa. Il dato mostra, dunque, un mercato nel quale la familiarità con queste tecnologie diventa una componente sempre più comune a numerosi profili professionali.

Chi opera nelle risorse umane è chiamato ad aggiornarsi in questo senso, poiché, oltre all’utilizzo degli strumenti, occorre comprendere quali skill effettive servono all’organizzazione, come costruire percorsi di upskilling e reskilling e quali criteri utilizzare per valutare l'evoluzione dei ruoli. Anche la leadership sta cambiando prospettiva, perché necessita di lavorare sulla cultura aziendale e sulla capacità delle persone nell’impiego consapevole delle nuove tecnologie.

Sole 24 Ore Business School, da sempre attenta alle evoluzioni gestionali e organizzative dei vari comparti aziendali, ha aggiornato i piani didattici dei suoi master in HR, riunendo percorsi differenti per livello di esperienza, durata e modalità di fruizione. 

Tra i percorsi più direttamente collegati alla trasformazione digitale spicca il Master Specialistico in Digital HR & Innovation, articolato in sei mesi e 50 ore, con contenuti disponibili in live streaming e on demand. Il corsp si inserisce in una proposta più ampia che comprende anche HR Business Partner, HR Specialist, HR Recruiting & Assessment Digitale e Design organizzativo, dati e intelligenza artificiale.

La varietà delle proposte permette di osservare l’evoluzione dell’HR da più angolazioni. Il professionista interessato alla selezione può orientarsi verso competenze legate al recruiting digitale e agli strumenti di assessment, chi lavora sulla gestione delle persone, invece, può approfondire il ruolo dell’HR Business Partner e chi guarda alla trasformazione organizzativa può concentrarsi sull'intersezione tra dati, progettazione organizzativa e AI.

La scuola propone inoltre un percorso intensivo specificamente dedicato a HR e Intelligenza Artificiale: strategie e strumenti per il futuro del lavoro, della durata di 22 ore. Questo completa i percorsi specialistici di maggiore durata, con una formula più concentrata, adatta a chi desidera aggiornare le proprie competenze su un tema circoscritto.

Questa articolazione riflette una caratteristica ormai centrale della formazione professionale, che vede persone con esperienze differenti orientate all’utilizzo di strumenti differenti. Un neolaureato può cercare una preparazione ampia e strutturata, mentre un professionista già inserito può avere l’esigenza di aggiornare una competenza precisa senza interrompere il proprio lavoro.

L’offerta HR di Sole 24 Ore Business School comprende anche aree che completano il profilo del professionista contemporaneo: diritto del lavoro, welfare, relazioni sindacali, diversity, equity and inclusion, learning strategy, performance management e HR analytics.

La formazione assume così un significato che va oltre l’apprendimento di un singolo strumento, molto utile in una fase in cui l’intelligenza artificiale modifica rapidamente mansioni e processi, portando chi lavora nel settore HR a comprendere la direzione del cambiamento e contribuire a tradurla in percorsi concreti per le persone.

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