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In archivio la ventesima edizione del premio di letteratura sarda “Seunis-Tiesi”

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Thiesi. Si è svolta domenica 4 giugno  la ventesima edizione del premio di letteratura sarda “Seunis-Tiesi”. Una gremita sala Aligi Sassu ha fatto da cornice alla manifestazione che, grazie all’intenso lavoro portato avanti dall’associazione culturale “Seunis-Tiesi”, in particolare del presidente Antonio Serra.

Come ha rimarcato Clara Farina che ha presentato l’evento, è stata la prima volta senza Nicola Tanda, che ha visto nascere questo premio. Le novità nella giuria sono state la presenza del giornalista Tonino Oppes, alla “prima” come presidente, di Vittorio Puggioni (professore di scuola e appassionato di poesia e teatro in sardo) e il ritorno, dopo alcuni anni di assenza, del professor Gavino Cabras di Bessude. Confermati invece Stefano Ruiu, Don Peppino Lintas, Salvatore Tola e Tonino Rubattu e la stessa Clara Farina.

Il sindaco Gianfranco Soletta ha fatto gli auguri per i venti anni del premio e un incitamento proseguire nella strada intrapresa. Rimarcato il ruolo importante delle scuole.

Serra ha sottolineato l’ottima riuscita della premiazione delle poesie dei ragazzi svoltasi il 26 maggio presso il ristorante “Il Cavallino Rosso”. Un invito al sindaco affinché sia organizzato un premio dedicato ai poeti thiesini. Una proposta che era stata, a detta di Serra, presentata anni fa.

Nel suo primo discorso da presidente del “Seunis-Tiesi”, Oppes ha ricordato la figura del professor Tanda. Il suo augurio è quello che la sua figura venga ricordata. «La grandezza di questo premio si deve ai poeti – ha affermato il giornalista – che danno un grande aiuto alla nostra lingua. Sono convinto che quest’ultima si può salvare se si fanno investimenti sulle scuole. Si salva la lingua sarda se si salvano anche i piccoli paesi. È qui che la lingua si continua a parlare».

Successivamente si è proceduto alla premiazione degli elaborati (si veda articolo di Meilogu Notizie pubblicato in data 28 maggio 2017 voce Thiesi).

Tra coloro che hanno avuto il compito di premiare i poeti anche Antonio Canalis (segretario del premio Ozieri) e Salvatore Masia (sindaco di Cheremule e Presidente dell’Unione dei Comuni del Meilogu). Alla domanda, posta da Farina, su quali siano le politiche da lui adottate per fronteggiare lo spopolamento del suo paese, quest’ultimo ha dichiarato che «non c’è una ricetta per combatterlo. Ci stiamo provando ma è molto difficile. Stiamo tenendo alta l’attenzione su questa problematica perché la Regione è molto assente e ci sta lasciando soli. Non bisogna chiudere i servizi essenziali (scuole, ospedali) altrimenti la gente andrà via. Anche con il presidente dell’Anci (Emiliano Deiana NDA), in questi giorni stiamo provando a sensibilizzare le persone su quali possano essere le ricette per risolverlo ma sarà un lungo cammino». Espresso un giudizio abbastanza negativo sulla proposta di unire i Comuni.

Salvatore Tanca (vicesindaco e assessore della Cultura del Comune di Thiesi) ha illustrato le politiche sulla lingua sarda che sta attuando il Comune mentre il professor Paolo Pillonca ha ricordato le figure dei poeti locali Salvatore Antonio Santoru e Salvatore Tanca Seddaiu a cui è stata intitolata questa ventesima edizione. Per celebrare questa ricorrenza è stato stampato un libro che raccoglie le poesie premiate in questi vent’anni.

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