Cagliari. Dopo la riunione a Villa Devoto dei giorni scorsi, alla presenza di Francesco Pigliaru (presidente della Regione Sardegna, Pierluigi Caria (assessore dell’agricoltura), l’ingegnere Roberto Silvano (responsabile del distretto idrografico della Sardegna), dei rappresentanti delle Unioni dei Comuni del Nord Sardegna, delle Comunità Montane del Goceano e del Monte Acuto e dei consiglieri regionali Piermario Manca e Sandro Unali, sembra aprirsi uno spiraglio per l’annosa questione della siccità.
È lo stesso consigliere regionale Manca ad annunciarlo su Facebook: «Pigliaru mi conferma che con la prossima giunta passerà la delibera sullo stato di calamità». Tuttavia, l’esponente del Partito Dei Sardi ha rivolto un invito a mantenere alta l’attenzione per vedere «se portano avanti, nei prossimi giorni, le nostre richieste».
Queste ultime sono note già da tempo e riguardano, oltre alla dichiarazione dello stato di calamità, l’istituzione di un tavolo inter istituzionale, l’immediato intervento per garantire le scorte alimentari, la garanzia di acqua nelle aziende, il congelamento di almeno 12 mesi delle rate dell’Inps e dei mutui agrari, oltre allo sblocco dei contributi Pac e Psr.

