Bonorva. L’Assessore dell’Ambiente e Patrimonio Aldo Salaris ha comunicato che sono stati riaperti i termini per la presentazione delle domande relative alla concessione dei locali comunali alle Associazioni sociali, culturali e sportive, da utilizzare come sede. Stabilite anche il periodo di assegnazione, l’importo e la cauzione. La nuova scadenza è stata fissata per il 15 ottobre.
Per quanto riguarda il polo di Sant’Antonio, verranno concesse la sala convegni (saltuario massimo 7 giorni, 70 euro al giorno e 10 per ogni giorno successivo al primo, 200 euro), il cortile interno (saltuario massimo 7 giorni, 20 euro al giorno e 2 per ogni giorno successivo al primo, 150 euro) , la stanza 09 senza finestra (12 mesi, 15 euro mensili e 100 euro) e quella da 60 metri quadri (12 mesi, 50 euro mensili, 250 euro), oltre che le 8 aule situate nel lato sinistro e le 4 dell’ex giudice di pace (12 mesi, 30 euro mensili, 250 euro), quella grande (12 mesi, 40 euro mensili e 250 euro), oltre che quella numero 15 situata nel primo piano (12 mesi, 20 euro mensili e 250 euro).
Per il locale sito in via Giovanni XXIII, potranno essere utilizzate le 8 stanze del piano terra (12 mesi, 50 euro mensili e 300 euro). Quelli da valorizzare sono ubicati nelle vie Torres, Corso Umberto (ex ambulatorio Delogu). La durata e la quota saranno stabiliti in base al piano di valorizzazione.
In via eccezionale, verranno assegnati fino al 31 agosto, le casette (70 euro mensili e 150 euro), la canonica e l’ex ostello del borgo medievale di Rebeccu (7 giorni, 150 euro alla settimana e 10 per ogni giorno successivo al primo e 350 euro).
Gli interessati dovranno presentare la richiesta almeno 10 giorni prima della data prevista, comprese le festività , per l’utilizzo nel caso di concessioni brevi. Le stesse dovranno riportare l’oggetto dell’iniziativa, la durata della concessione, l’assunzione della responsabilità per i danni causati e i dati della persona fisica e dell’immobile. Inoltre, si dovrà specificare la disponibilità a condividere lo spazio con altre Associazioni.
Oltre al pagamento delle quote, gli assegnatari dovranno garantire la pulizia dei locali, l’onere della manutenzione ordinaria e garantire l’accesso al personale amministrativo per le eventuali ispezioni. Al Comune la cura straordinaria dello stabile, la titolarità e la gestione delle utenze e la messa a norma degli impianti.

