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“Benidore è limba”. Approvato il progetto dell’Istituto Bellieni dai Comuni di Cossoine, Pozzomaggiore, Bonorva, Semestene e Giave

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Bonorva. Prosegue la valorizzazione e la tutela della lingua sarda portata avanti dall’Istituto di Studi e Ricerche “Camillo Bellieni” di Sassari. Nei giorni scorsi, le Giunte comunali di Cossoine, Pozzomaggiore, Semestene, Giave e Bonorva (capofila) hanno approvato il progetto “Benidore è limba”.

 

Scopo primario da parte delle cinque amministrazioni comunali è quello di dare continuità alle attività degli sportelli linguistici. Oltre all’incremento del numero degli utenti, le finalità sono quelle di inserire la nostra lingua all’interno delle attività delle amministrazioni comunali.

 

Nello specifico, è previsto l’inserimento di un cosiddetto link dedicati agli sportelli nei siti istituzionali, con le relative traduzioni, l’organizzazione di attività di animazione, garantire l’informazione circa le leggi di tutela e conoscenza della normativa statale regionale sulla protezione della lingua e l’aggiornamento sullo state attuale della  politica linguistica.

 

Prevista, inoltre, un’attività scambio-conversazione tra adulti bambini e adolescenti e la realizzazione di progetti  che possano creare le condizioni per ricevere dei finanziamenti per le associazioni, i comuni e le scuole. Saranno coinvolte le famiglie, gli Enti, le biblioteche comunali e le istituzioni scolastiche.

 

La formazione linguistica, realizzata in collaborazione con l’istituto sassarese, sarà costituita da cinque materie. La prima è incentrata sulla Filosofia dei sardi nella lingua sarda e nella cultura (“Conosci te stesso e il tuo territorio”), la seconda sulla a “Bellezza” nella nostra Lingua: le parole della “bellezza”; le parole e le espressioni del “Fare”, dei nostri valori  e della nostra ricchezza umana (confronti bilingue e multilingue), la terza riguarda il linguaggio giuridico-amministrativo e multimediale. (valutazioni e punti di contatto), la quarta sulle buone pratiche: esperienze  e metodi di diffusione della lingua (laboratori, passeggiate culturali, giochi, corsi) mentre la quinta sull’attività e la storia del movimento linguistico in Sardegna. Il tutto sarà condito da attività di lettura, di traduzione dall’italiano e di scrittura bilingue.

 

Verranno pianificate anche delle animazioni linguistiche, dei laboratori di cucina e di musica tradizionale e moderna. Al termine, verrà proposto un evento finale, rigorosamente in sardo.

 

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