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Sindaci del Meilogu: "Aprire le oasi ai cacciatori o battute controllate per abbattere i cinghiali"

redazione
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I Sindaci di Banari (Giampiero Cordedda), Siligo (Giuseppina Ledda) e Cheremule (Salvatore Masia) hanno incontrato l'Assessore provinciale all'Ambiente Paolo De Negri per affrontare un tema che coinvolge le campagne del Meilogu, ma anche i centri abitati e le arterie stradali del territorio. «Si registra da tempo una sovrabbondanza della popolazione dei cinghiali con le conseguenze che tutti conoscono». Così Salvatore Masia (che rappresenta anche l'Unione dei Comuni) in riferimento alle escursioni urbane alla ricerca di cibi tra i rifiuti e ai frequenti incidenti stradali causati dalle scorribande dei suidi. «Tramite la Provincia abbiamo chiesto l'intervento dell'Assessora regionale Donatella Spano, ma da Cagliari tutto tace. Forse non si vede nella Provincia un interlocutore adeguato».
Nelle parole di Masia «la nostra proposta “shock” è quella di aprire le oasi ai cacciatori fino al 30 di gennaio. La Regione non si è pronunciata quindi per noi questa proposta rimane in piedi, ma sarà molto difficile che l'Assessora possa dare una deroga in tal senso. L'altra proposta – che la Provincia sta seguendo fin dalla nostra prima istanza – è quella di dar luogo a delle battute controllate con protagonisti i coadiutori faunistici». Queste figure, la cui abilitazione deriva dalla partecipazione a dei corsi specifici, hanno l'obiettivo di catturare o abbattere determinati animali. In quest'ultimo caso le problematiche crescono in caso di abbattimento selettivo a seconda del tipo di popolazione presente in una determinata oasi. Per Masia «questa è l'opzione più realizzabile». Da qui la richiesta di incontro urgente con l'Assessore regionale all'ambiente. «Nel caso la Regione non apra il tavolo investiremo il Prefetto per accelerare l'Iter con i bandi, i corsi e l'apertura delle battute controllate».

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