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Giave, integrata la delibera di approvazione della convenzione tra il Comune e il tribunale di Sassari

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Giave. Il 23 luglio del 2015, la giunta comunale aveva deliberato l’approvazione della convenzione tra il Comune e il tribunale di Sassari in cui veniva manifestato l’interesse a consentire lo svolgimento di attività lavorative di pubblica utilità presso le strutture comunali, in favore dei condannati per reati stradali.

Infatti, come recita l’articolo 186 (comma 9 bis) del codice della strada, approvato con il decreto legislativo il 30 aprile 1992 (modificato dalla legge numero 120 del 29 luglio dello stesso anno) prevede, si legge nel documento «che la pena detentiva e pecuniaria in caso di guida in stato di ebbrezza possa essere sostituita, anche con il decreto penale, se non vi è opposizione da parte dell’imputato, con quella del lavoro di pubblica utilità».

Quest’ultimo è regolamentato dal decreto legislativo numero 274 del 28 agosto 2000 (articolo 54) che, al punto 2, rimarca come «non può essere inferiore a dieci giorni ne' superiore a sei mesi e consiste nella prestazione di attività non retribuita in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso enti o organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato».

Le attività da svolgere riguardavano il settore tecnico-operativo e istituzionale.

Con l’integrazione del 5 maggio la convenzione viene estesa anche agli imputati per altri tipi di reati che hanno chiesto la sospensione del processo (messa in prova). Aumentati anche il numero delle attività (manutenzione e cura del verde pubblico, pulizia strade comunali, supporto attività amministrative, attività di volantinaggio e distribuzione della modulistica al pubblico e contingenti necessità dell'Ente anche in relazione alla specifica professionalità del condannato).

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