Giave. Vista la grave crisi idrica che sta colpendo il Nord Sardegna, la Direzione Generale Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna (Servizio Tutela e Gestione delle Risorse Idriche) ha chiesto alle ammnistrazioni comunali di sensibilizzare i cittadini circa i problemi causati dall'ormai lunga assenza di precipitazioni. Nel rispetto della nota (protocollo n. 4061 del 23 maggio 2017), l'amministrazione comunale ha emanato un'ordinanza «con l'obiettivo – si legge nel documento – di definire le regole per la razionalizzazione dell'uso dell'acqua potabile consentendo gli usi alimentari ed igienico-sanitari». Fino al 30 settembre, è vietato il lavaggio di cortili, veicoli a motore e piazzali, oltre che all'irrigazione e all'annaffiatura di orti e prati e il riempimento di piscine, cisterne, vasche (giardino e di ornamento) e fontane ornamentali. Richieste la collaborazione attiva di tutti i cittadini e l'uso razionale e corretto dell'acqua per evitare gli sprechi. Le ammende per i trasgressori andranno dai 25 ai 500 euro.
