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Approvato il Bilancio d'esercizio 2012 dell'Asl: voto contrario dei rappresentanti del Meilogu

Per Soletta "non si stanno rispettando gli impegni per Thiesi"

| di Mauro Piredda
| Categoria: Attualità
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SASSARI«Il nostro impegno è stato premiato». Così il direttore generale della Asl Marcello Giannico a termine della Conferenza provinciale sanitaria e socio-sanitaria che questa mattina ha approvato a maggioranza il bilancio d’esercizio 2012. «Il voto unanime da parte del Collegio sindacale prima e quello a maggioranza espresso oggi da parte dei sindaci rappresenta non solo un atto di fiducia ma il riconoscimento politico della sterzata che in termini economici e gestionali la mia amministrazione ha impresso». Chiusura in pareggio e buona parte dei sindaci (16 su 21) soddisfatti dagli esiti del processo di risanamento messo in atto. Nella nota stampa dell'Asl si legge che «il pareggio di bilancio è stato raggiunto grazie anche al contenimento delle spese e al finanziamento della RAS, che ha consentito di far fronte alle attuali inefficienze della rete assistenziale territoriale».
«Chi spende meglio spende meno» ha commentato Giannico evidenziando il fatto che, nonostante i vincoli di bilancio, l’Azienda non abbia rinunciato a rispettare alcune esigenze di sviluppo di attività e servizi, ritenute insopprimibili, per evitare cadute di qualità nella organizzazione e gestione della propria offerta. Ma i rappresentanti del Meilogu (Thiesi, Cossoine, Siligo e Pozzomaggiore), come atto di protesta rispetto alle problematiche dell’ex ospedale di Thiesi, hanno votato contro.
Per Gianfranco Soletta «non è tutto rose e fiori». Nel suo intervento un elenco di cose che non vanno sulla base delle lamentele ricevute i giorni scorsi: «non è possibile che a Thiesi non ci sia l'ufficio ticket, non è possibile che non ci sia l'ecografista, che solo due giorni la settimana funzioni il servizio radiologia, che non ci sia un logopedista. E non è neppure possibile mandare avanti il reparto di Lungodegenza senza avere gli infermieri che ci spettano perché se uno di loro va in malattia si fatica. Dopo tutti i nostri sforzi per accettare queste soluzioni vediamo che gli impegni non vengono rispettati».

Mauro Piredda

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