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Comunali Thiesi, Ica Contini: «Esclusa da Soletta»

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THIESI. Riceviamo e pubblichiamo una lettera dell'Assessore comunale alla cultura Ica Contini in merito alla sua «esclusione dalla nuova lista».


Siamo ormai in piena campagna elettorale: a Thiesi,i candidati alle prossime elezioni comunali,  si stanno dando da fare per completare liste e programmi, così da potersi dedicare alla consueta richiesta di voti. Io invece, questa volta, mi rivolgo ai miei compaesani non per chiedere  di  votarmi, ma per accomiatarmi da loro: il mio mandato amministrativo infatti sta per concludersi. Sono stati anni impegnativi e faticosi, ma sicuramente interessanti e utili: non è stato semplice occuparmi quotidianamente della famiglia, del lavoro e di amministrazione pubblica, ma relazionarmi  spesso con  persone di diverse fasce d’età, sentire pareri, contribuire alla risoluzione di qualche problema a livello personale, familiare, scolastico, promuovere iniziative ed eventi culturali, insomma occuparmi di tutto ciò che l’assessorato affidatomi comportava, mi ha umanamente arricchito, mi ha reso più disponibile ad ascoltare e a capire gli altri. Sono contenta di aver contribuito, nei limiti delle mie competenze, a gestire la vita amministrativa del mio paese.

La mia disponibilità a ripropormi candidata per le nuove e imminenti elezioni comunali, da me dichiarata già da mesi in occasione di un incontro del gruppo di maggioranza, nasceva sia dall’apprezzamento e dalla stima che riscontravo nelle persone nei miei confronti sia dalla necessità di seguire una linea di gruppo, in quanto quasi tutti i miei colleghi consiglieri si dichiaravano disposti a continuare ad impegnarsi per il paese.

Ma il sindaco, dopo avermi chiesto conferma della mia disponibilità, dopo due giorni mi comunicava che “questa volta non sarei stata della partita”, in quanto non accettava la mia disponibilità “condizionata”: la condizione che io ponevo era legata alla necessità di un confronto con l’intero gruppo di maggioranza, sia per fare una doverosa analisi del lavoro svolto sia per chiarire situazioni di dissenso che io avevo vissuto all’interno del gruppo.

Io penso che  qualsiasi proposta di legislatura abbia necessità, per essere valida e condivisibile, di poggiare su basi democratiche che, a loro volta, richiedono trasparenza e confronto: questo io chiedevo prima di decidere se candidarmi oppure no. Il sindaco dimostra di non voler operare in termini democratici, escludendomi dalla nuova lista col pretesto della “candidatura condizionata”, ma in realtà palesando una forte resistenza a promuovere situazioni di confronto e di dialettica: meglio soffocare i problemi e le discussioni piuttosto che cercare una soluzione!

E sarebbero questi i politici quarantenni rottamatori? Se è così, ne prendo le distanze ben volentieri! Ma con l’amara consapevolezza che anche la politica locale, che dovrebbe essere genuina, autentica, trasparente, non fa altro che imitare quella nazionale; auto proclamazione, attaccamento alla poltrona, apertura a condizionamenti dall’esterno, falso riformismo, chiusura al dialogo e al confronto: ingredienti tutti validi per costruire legislature democratiche innovative! Altro che innovazione, abbiamo a che fare con politici che, pur indossando abiti giovanili, dimostrano di non riuscire a liberarsi dagli schemi di una politica vecchia, priva di autonomia e di efficacia.

Per quanto mi riguarda, porto a termine il mio mandato consapevole di non aver realizzato, per motivi di varia natura, tutto ciò che inizialmente mi ero proposta, ma con l’orgoglio di averci almeno provato.

Ho cercato di introdurre a Thiesi una proposta culturale innovativa, promuovendo iniziative collegate ad ambiti nuovi come il  cinema, privilegiando la cinematografia sarda, da Mereu a Columbu, da Zucca a Naitza, fino ad arrivare al giovanissimo Mauro Aragoni che rappresenta, secondo me, un chiaro esempio di come talento, inventiva e originalità, insieme ad una buona dose di coraggio, possano consentire ai nostri giovani di raggiungere mete alte e inaspettate: ben sei premi ha conquistato il film di Aragoni all’Web Festival  di Los Angeles; con poche risorse e tanta fatica, i ragazzi di Quella sporca sacca nera hanno portato un pezzo di Sardegna alla conquista del cinema americano.

Una cultura che si esprime con linguaggi diversi, cinematografico, letterario, musicale, una cultura che sia nuova rispetto a quella delle sagre che rappresentano sicuramente occasioni importanti e fondamentali di aggregazione, ma che non soddisfano interamente le esigenze dei cittadini in ambito culturale. Devo dire di essere soddisfatta della risposta che ho ricevuto in termini di gratificazione: spazi di grandi dimensioni nei giornali locali, telefonate da parte di thiesini residenti fuori, apprezzamenti da personaggi importanti della cultura nazionale come il maestro Ennio Morricone e il regista Giancarlo Santi. Credo che il successo di una iniziativa culturale di un certo livello non debba essere misurato in base alla partecipazione di un pubblico numeroso, perciò non mi ha mai spaventato o deluso l’immagine di una sala non proprio piena di spettatori; d’altronde, poiché formiamo una piccola comunità, abbiamo bisogno di tempo per abituarci a manifestazioni culturali insolite, non possiamo aspettarci folle di persone assetate di cultura!  Eppure le critiche più dure mi sono pervenute, guarda caso, proprio dall’interno del gruppo di maggioranza, da qualcuno di quei consiglieri che intendono riproporsi candidati, per i quali l’unico parametro  per misurare il valore della cultura è quello del “tutto esaurito”!

Concludo a questo punto le mie considerazioni, almeno per ora. La mia famiglia e il mio lavoro rendono la mia vita interessante e degna di essere vissuta, non ho bisogno di una poltrona in consiglio comunale per sentirmi realizzata! Ringrazio i miei familiari che in questi cinque anni mi hanno sostenuto, i miei colleghi di lavoro, i miei alunni, i colleghi consiglieri, ovviamente  quelli che non solo hanno rispettato e condiviso le mie proposte, ma loro stessi si sono fatti promotori di iniziative belle e interessanti, gli altri non mi sento di ringraziarli.

Un grazie immenso ai thiesini per essere stati comprensivi nei momenti di difficoltà, disponibili a dare una mano, partecipi alle iniziative, simpatici nelle occasioni di aggregazione.

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