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Parco eolico a Pelau: la Giunta regionale dice NO

| di Mauro Piredda
| Categoria: Territorio
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«La Giunta regionale, condividendo quanto rappresentato e proposto dall'Assessore della Difesa dell'Ambiente delibera di esprimere, per le motivazioni indicate in premessa, un giudizio negativo sulla compatibilità ambientale del progetto di realizzazione di un impianto eolico della potenza di 54 MW, costituito da 18 aerogeneratori, in località Monte Pèlao, nei Comuni di Bessude, Bonnanaro, Borutta e Thiesi, e relative opere elettriche connesse nei Comuni di Siligo, Ploaghe e Codrongianos, proposto dalla Edison Energie Speciali S.p.A.».

Queste poche righe sono poste a conclusione delle 26 pagine della delibera della Giunta Regionale43/22 del 28 ottobre che pone fine alla querelle sul parco eolico non voluto dalle popolazioni locali e dai loro rappresentanti istituzionali. Il progetto della Ediso che aveva depositato l’istanza di Valutazione d’Impatto Ambientale nell'agosto del 2012 prevedeva 6 turbine in territorio di Bessude, 2 a Bonnanaro, 5 a Borutta e Thiesi (nel territorio di Siligo i soli cavidotti). Ciascuna di esse, di potenza nominale di 3MW, avrebbe raggiunto un'altezza massima di 150 metri. Oltre a ciò erano previsti scavi e sbancamenti per le cosiddetto “opere civili” ed “elettriche”.

Già nella fase di Scoping, conclusasi nel marzo del 2012, emersero criticità per la sensibilità naturalistica e paesaggistica e i potenziali impatti delle opere. Criticità confermate durante la presentazione del progetto al pubblico avvenuta a Thiesi il 28 novembre.

Oltre agli interventi nell'assemblea pervennero altre osservazioni in forma scritta: una petizione firmata dai cittadini di Bessude (che esprimeva «netta contrarietà alla realizzazione di un impianto eolico a Pèlao» chiedendo inoltre all'amministrazione comunale di rappresentare la volontà della cittadinanza che nel frattempo si era espressa in assemblea) e i documenti della Federazione Speleologica Sarda e del Centro Pipistrelli Sardegna (il parco eolico «costituirebbe un gravissimo impatto ecologico sulle importanti colonie di chirotteri presenti nelle grotte del Meilogu centrale. In particolare si pone l'attenzione sulla grotta Sa Rocca Ulàri, ubicata nel territorio di Borutta»), del Gruppo di Intervento Giuridico (in riferimento alle aree soggette a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004, art. 142, comma 1, lett.g e all'interessamento del monumento naturale "crateri vulcanici del Mejlogu" ai sensi della L.R. n. 31/1989;), della Federazione Italiana Escursionismo (decisa a «difendere una zona di particolare pregio ambientale e di non ancor compiutamente studiato pregio archeologico come il Monte Pèlao e il suo terminale Monte S. Antonio dove sono in corso studi e ricerche sul campo su strutture nuragiche e medievali»), di Italia Nostra (secondo cui «la tutela non deve essere intesa esclusivamente sul cratere vulcanico ma va estesa all'intera area vulcanica») e del Comune di Banari (che aveva segnalato di aver intrapreso, assieme al Comune di Bessude, l'iter per l'istituzione «di una Zona di Protezione Speciale finalizzata alla tutela e conservazione dell'Aquila reale» che attualmente nidifica in prossimità del proprio centro abitato).

Un sopralluogo nel sito di intervento e nelle aree limitrofe si tenne il 22 di marzo del 2013. Vi parteciparono i funzionari del Servizio della Sostenibilità Ambientale, Valutazione Impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI), alcuni tecnici dei Comuni interessati e rappresentanti delle amministrazioni comunali, ma anche i progettisti e rappresentanti della Società.

Le amministrazioni comunali interessate (Thiesi, Borutta, Siligo, Bonnanaro, Bessude) espressero il loro parere negativo durante la Conferenza Istruttoria del 10 aprile 2013 alla quale parteciparono anche i rappresentanti della Società proponente e i progettisti, i funzionari del Servizio SAVI, i rappresentanti del Dipartimento ARPAS di Sassari, del Servizio Tutela Paesaggistica di Sassari, del Ministero per i Beni Culturali (MiBAC)- Direzione regionale per la Sardegna.

A seguito della Conferenza Istruttoria, visto anche il parere trasmesso dalla Direzione regionale per la Sardegna del MiBAC (con una nota dell'8 maggio 2013), il Servizio SAVI, in data 30 luglio, aveva comunicato le motivazioni dell’esito negativo relativo alla compatibilità ambientale.

Ora la Giunta, con tale delibera, sancisce il no definitivo al parco eolico.

“Vittoria” è il concetto che emerge dalle dichiarazioni della guida escursionistica Corrado Conca, da tempo attivo sul fronte della difesa dell'ambiente: «ora è il momento di guardare avanti e di pensare a modalità di tutela nel lungo periodo, magari progettando un Parco Regionale dei Vulcanismi e, contemporaneamente, avviando strumenti di valorizzazione e fruizione turistica del territorio».

Ora il Servizio SAVI provvederà alla comunicazione dei contenuti della delibera ai soggetti interessati al procedimento, alle Amministrazioni competenti, anche in materia di controllo ambientale, e alla pubblicazione della stessa nel Buras.

Mauro Piredda

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